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L’ISTITUTO TECNICO AGRARIO UNA SCELTA DI QUALITÀ DELLA VITA

Sono un Perito Agrario.

Si sono proprio un Perito Agrario, uno di quei 500.000 diplomati, ed oggi anche diplomati ITS e Laureati triennali, che hanno permeato e permeano tutto il tessuto economico produttivo del settore agricolo e alimentare. Sono un Perito Agrario e guardando ai dati dell’occupazione di tutti gli “osservatori” nazionali ed internazionali, sono orgoglioso d’essere un Perito Agrario. In una società dove la distanza fra scuola e realtà diventa sempre più profonda, 2,5 diplomati su 4 non trovano lavoro o trovano lavoro precario che non corrispondete al titolo di studio conseguito, l’Istituto Tecnico Agrario assume un valore straordinario perché ancora, in larga parte, forti di una storia pluricentenaria immergono i giovani nel valore della terra, dell’ambiente e dei suoi frutti.

Frutti che hanno reso l’Italia, con il suo Made in Italy, regina assoluta delle eccellenze agroalimentari. Ed il cibo non è più solo sensazioni, ma nella narrazione della cultura, delle tradizioni, del territorio diventa ambasciatore di una storia inimitabile.
Sono un Perito Agrario e faccio il miglior lavoro del mondo. Gestisco la mia azienda agraria, una di quelle migliaia (più di trecentomila), che il Ministero classifica come economicamente sostenibili, e che io definisco invece come economicamente soddisfacenti. Allevo animali certificati, applico tutte le norme sul benessere animale, perché amo i miei animali. Coltivo frutta, olivo (vivo l’amarezza della xilella. Recuperiamo in fretta il deserto del salento e non solo), vite; li trasformo e li porto sulle vostre tavole. Osservo e seguo le coltivazioni innovative, quelle in piena terra e verticali. Seguo ogni processo dell’igiene e della sicurezza alimentare non solo perché leggi europee e nazionali me lo impongono, ma perché è parte essenziale del mio DNA di Perito Agrario. Coltivo ambiente, perché ciò che salverà il mondo sarà la mia intelligenza che valorizzerà ogni cm di terra coltivata, naturalizzata o naturale.

Sono Perito Agrario e sono un professionista. Uno di quei professionisti che qualche volta si sentono chiamare con un titolo diverso, eppure il mio lavoro non è uguale a quello di nessun altro. Governo le acque e seguo ogni processo innovativo, di sviluppo e di crescita. Applico la meccatronica a modelli di coltivazione e allevamento che applicano concretamente e coerentemente il principio della sostenibilità. Io voglio produrre e aiutare a produrre sostenibilità per lasciare in eredità a chi mi seguirà di una terra feconda e un ambiente accogliente. Sono Perito Agrario e in ogni attività, anche quella commerciale agricola e agroalimentare, applico i principi dell’economia circolare. Non butto nulla riciclo ogni cosa. Certo ho imparato queste cose a scuola, negli Istituti Tecnici Agrari, nei nuovi Istituti Tecnici Superiori e nelle Università, ma soprattutto l’ho imparato vivendo quel quotidiano a stretto contatto con la terra e i suoi frutti.
Sono un Perito Agrario che nelle organizzazioni professionali agricole, nelle cooperative, nelle istituzioni pubbliche e private, porto non solo conoscenze, ma competenze e un grande bagaglio di convinzioni che il nostro Paese può crescere se sa camminare insieme, se sa pensare insieme, se sa lavorare insieme. Sono un Perito Agrario ed io un futuro ce l’ho. Non finirò fra quei tre milioni di giovani Neet, nè mi farò umiliare a fare lavori che non valorizzano chi sono e cosa so e cosa so fare. Sceglierò di iscrivermi ad un Istituto Tecnico Agrario leggendo e rileggendo quel grido che Susanna Tamaro ha lanciato con il suo ultimo libro. (Alzare lo Sguardo) e sono certo che diventerò un Uomo, un Imprenditore, un Tecnico, un Professionista o un Volontario che saprà vivere la propria vita con dignità e serenità. Scelgo di iscrivermi all’Istituto Tecnico Agrario, perché so che è il mio liceo agricolo dalla tripla AAA+.
E un domani non remoto potrò affermare: “Sono un Perito Agrario”.

Mario Braga

 

  

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